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Bando «Bike sharing e fonti rinnovabili»
Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha promosso il Bando «Bike sharing e fonti rinnovabili»
che si propone come obiettivo di diffondere sempre piu' la bicicletta quale mezzo di spostamento sistematico ma, soprattutto,
di contribuire al raggiungimento e al mantenimento dei valori limite di qualità dell'aria, previsti dalla vigente normativa, attraverso
la riduzione delle emissioni in atmosfera nell'ambiente urbano e l'incentivazione delle fonti rinnovabili.
Il Bando e' rivolto ai Comuni, Enti gestori dei parchi nazionali e regionali cosi' come elencati nel quinto aggiornamento delle aree
naturali protette o procedimento successivo. Il bando è finalizzato al cofinanziamento di investimenti per la realizzazione di progetti
di bike sharing associati a sistemi di alimentazione mediante energie rinnovabili. Tali potenziali beneficiari, anche in forma associata
o consortile, dovranno spedire la domanda di contributo, a mezzo plico raccomandato con avviso di ricevimento, a partire dalla pubblicazione
in Gazzetta Ufficiale del presente comunicato e non oltre 6 mesi dal primo giorno utile alla ricezione stimabile nel 16 ottobre 2010.
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Bando regione Veneto
La Regione Veneto ha stanziato quasi sette milioni di euro agli enti locali e agli organismi di diritto pubblico che installano impianti
a fonti rinnovabili finalizzati alla produzione di energia termica per autoconsumo.
Il bando di concorso, che rientra nel Programma Operativo Regionale 2007– 2013, finanzia con un contributo in conto capitale,
fino alla misura massima del 70% dell’investimento ammesso, un'ampia serie di interventi:
• impianti per la produzione di energia termica alimentati a biomassa:impianti che utilizzano biomasse da colture energetiche,
cedui a corta e media rotazione, biomasse forestali, residui della prima lavorazione esclusivamente di tipo meccanico del legno;
• impianti per la produzione di energia termica da fonte solare;
• impianti per la produzione di energia termica da fonte geotermica;
• interventi ibridi: impianti che utilizzano le suddette fonti rinnovabili in modo combinato e integrato (ad es. impianti che integrano l’energia termica generata da una caldaia a biomassa e quella prodotta per mezzo di collettori solari).
Per una conoscenza di quali sono i costi ammissibili si rimanda a lettura degli allegati
La realizzazione degli interventi, per la quota non coperta dal contributo previsto, richiede la partecipazione finanziaria dei soggetti beneficiari.
Ogni singolo progetto deve avere un importo complessivo non inferiore ai 100mila euro.
Inoltre, i progetti proposti devono possedere tutte le concessioni, autorizzazioni, DIA e permessi previsti dalla normativa vigente (riferimento particolare alla Valutazione d’Incidenza Ambientale).
I suddetti contributi sono cumulabili, per le spese riconosciute ammissibili, anche con altre forme di aiuto pubblico purché nei limiti del 100% dell’investimento ammissibile.
Per la presentazione delle domande c'è tempo fino al 14 agosto 2010.
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